La Francia delle telecomunicazioni passa da quattro a tre: SFR spartita per oltre 20 miliardi
L'operatore SFR di Patrick Drahi sarà diviso tra i rivali Bouygues, Orange e Iliad. Un'operazione da 20,4 miliardi che ridisegna il mercato mobile francese e finirà sotto la lente delle autorità.

Il mercato europeo delle telecomunicazioni vive una delle sue operazioni più rilevanti degli ultimi anni. SFR, l'operatore del gruppo Altice France di Patrick Drahi, sarà spartito tra tre rivali — Bouygues Telecom, Orange e Iliad (Free) — in un'intesa che valuta l'azienda circa 20,4 miliardi di euro (oltre 23 miliardi di dollari). L'accordo preliminare è stato annunciato il 6 giugno.
L'effetto immediato sarà ridurre la Francia da quattro a tre operatori mobili, un consolidamento che cambia gli equilibri competitivi e che, proprio per questo, dovrà superare il vaglio delle autorità della concorrenza. Secondo le ricostruzioni, la documentazione legale è attesa nella seconda metà del 2026 e il perfezionamento dell'operazione non prima del 2027.
È un segnale che va oltre i confini francesi. In tutta Europa il settore delle telecomunicazioni discute da tempo se un numero minore di operatori, ma più solidi, sia la strada per sostenere gli enormi investimenti in reti 5G e fibra. Le autorità, storicamente, temono che meno concorrenza significhi prezzi più alti per i consumatori: è su questo crinale che si giocherà l'approvazione.

