PsiQuantum avvia in Australia uno dei primi computer quantistici su scala industriale
Al via il cantiere di un impianto quantistico in Queensland, con un grande investimento pubblico. La corsa al quantum si sposta dai laboratori alle infrastrutture.

Dal laboratorio al cantiere
Per anni il calcolo quantistico è stato confinato in laboratori raffreddati quasi allo zero assoluto. Ora comincia a prendere la forma di vere e proprie infrastrutture. Intorno al 17 giugno l'azienda PsiQuantum ha avviato in Australia, nella zona di Moreton Bay vicino a Brisbane, nel Queensland, il cantiere di un computer quantistico pensato per scala industriale.
Il progetto è sostenuto da un investimento congiunto di circa 940 milioni di dollari australiani, frutto della collaborazione tra il governo federale e quello dello Stato del Queensland. PsiQuantum punta su un approccio peculiare: un computer quantistico fotonico, che usa cioè singole particelle di luce come qubit, con l'obiettivo dichiarato di arrivare a una macchina su larga scala e a tolleranza di guasto.
La competizione quantistica non si gioca più solo sui record di qubit nei laboratori, ma sulla capacità di costruire impianti e radicarsi su un territorio.
La corsa si sposta sulle infrastrutture
Al di là delle cifre, da confermare nei dettagli, il segnale è chiaro: la competizione quantistica non si gioca più solo sui record di qubit nei laboratori, ma sulla capacità di costruire impianti, attrarre capitali pubblici e radicarsi su un territorio. È la stessa logica che, in un'altra scala, sta spingendo la corsa globale ai data center per l'intelligenza artificiale.


