La prima mappa globale delle reti di funghi sotterranei: filamenti lunghi quanto centinaia di volte la distanza dal Sole
Pubblicata su Science, è la prima mappa mondiale delle reti di funghi micorrizici che nutrono le piante e immagazzinano carbonio. Numeri da capogiro, costruiti da oltre 16.000 campioni di suolo.

Sotto i nostri piedi si estende una delle infrastrutture viventi più grandi del pianeta, e finora invisibile. Un team di ricerca riunito nell'organizzazione SPUN (Society for the Protection of Underground Networks) ha pubblicato su Science la prima mappa globale delle reti di funghi micorrizici, quei filamenti che si intrecciano alle radici delle piante, fornendo loro nutrienti in cambio di zuccheri e immagazzinando enormi quantità di carbonio.
I numeri danno le vertigini: la lunghezza complessiva di queste reti è stimata in circa 110 quadrilioni di chilometri — un filo che, srotolato, coprirebbe centinaia di volte la distanza tra la Terra e il Sole — per una massa equivalente a centinaia di megatonnellate di carbonio. La mappa, resa pubblica e interattiva, è stata costruita a partire da 16.669 campioni di suolo raccolti in studi su tutti i continenti, coordinati tra gli altri dal ricercatore Justin Stewart.
Non è solo una curiosità naturalistica. Questi funghi sono un pilastro nascosto del clima e della fertilità del suolo, e conoscerne la distribuzione è il primo passo per proteggerli. È anche un bell'esempio di come la scienza dei dati — aggregare migliaia di rilevazioni in una mappa coerente — stia rendendo visibile ciò che per millenni è rimasto sepolto.


