In Corea nasce una "fabbrica di AI" sovrana: il patto NAVER-Nvidia parte da 55 megawatt
Il gigante coreano NAVER e Nvidia costruiranno un'infrastruttura di calcolo per l'AI destinata a crescere fino alla scala del gigawatt. L'obiettivo: un'intelligenza artificiale nazionale, non noleggiata.

Dietro ogni modello di intelligenza artificiale c'è energia ed enormi quantità di calcolo. Per questo gli Stati e le grandi aziende fanno a gara per costruirsi infrastrutture proprie. Il 9 giugno il colosso coreano NAVER e Nvidia hanno annunciato una "fabbrica di AI" su scala nazionale in Corea del Sud, che partirà da un impianto da 55 megawatt per crescere verso la scala del gigawatt.
L'infrastruttura, basata sulla piattaforma DSX di Nvidia, è pensata per addestrare e far funzionare i modelli di NAVER, a cominciare dalla sua famiglia HyperCLOVA X. La parola chiave dell'operazione è "sovrana": l'idea è dotare il Paese di una capacità di calcolo per l'AI sotto controllo nazionale, senza dipendere interamente da infrastrutture estere.
È lo stesso tema, declinato in Asia, di cui si discute con urgenza anche in Europa: la sovranità tecnologica. Mentre la domanda di calcolo per l'AI esplode — con un fabbisogno energetico che pone interrogativi sulle reti elettriche — chi controlla i data center controlla un pezzo del proprio futuro economico e strategico. La corsa, ormai, non è solo ai modelli migliori, ma all'infrastruttura fisica che li alimenta.

