Correzione degli errori quantistici: Microsoft e Quantinuum pubblicano su Nature un miglioramento di 800 volte
Un articolo sottoposto a revisione paritaria certifica una riduzione di circa 800 volte del tasso di errore logico su hardware reale a ioni intrappolati. Un passo concreto verso qubit affidabili.

La sfida numero uno del calcolo quantistico ha un nome: l'errore. I qubit sono fragili, e renderli affidabili richiede di costruire qubit "logici" protetti a partire da molti qubit fisici. Su questo fronte arriva un risultato importante, perché stavolta ha superato la revisione paritaria: Microsoft e Quantinuum hanno pubblicato su Nature, il 10 giugno, la dimostrazione di una riduzione del tasso di errore logico di circa 800 volte su hardware reale.
I risultati sono stati ottenuti combinando la piattaforma di "virtualizzazione dei qubit" di Microsoft con l'architettura a ioni intrappolati di Quantinuum. In pratica, errori dell'ordine dello 0,8% a livello fisico sono stati soppressi fino a circa lo 0,001% a livello logico, usando codici di correzione che distribuiscono l'informazione su più qubit e arrivando a operare in parallelo diversi qubit logici.
Il dato non significa che il computer quantistico utile sia dietro l'angolo, ma sposta in avanti l'asticella: la metrica che conta non è più il numero di qubit fisici, bensì quanti qubit logici e affidabili si riescono a far funzionare insieme. Ed è proprio la correzione degli errori il collo di bottiglia che separa l'era attuale, rumorosa, dalle macchine a tolleranza di guasto del futuro.
