Il telescopio James Webb svela i due "crepuscoli" di un pianeta rovente
Su un gigante gassoso ultra-caldo, mattina e sera hanno atmosfere diverse. Il James Webb è riuscito a distinguerle, misurando venti e temperature da incubo: oltre 2.500 gradi sul lato diurno.

Su un pianeta lontano, alba e tramonto possono essere due mondi diversi. È quanto ha mostrato uno studio pubblicato l'11 giugno su Nature Astronomy, guidato dall'Istituto Max Planck per l'Astronomia, che ha usato il telescopio spaziale James Webb per scrutare l'atmosfera del gigante gassoso ultra-caldo WASP-121 b.
Si tratta di un pianeta estremo, che orbita talmente vicino alla sua stella da mostrarle sempre la stessa faccia. Il risultato è un contrasto brutale: il lato diurno raggiunge circa 2.500 gradi, mentre il lato notturno si ferma intorno ai 725. Ma la vera novità è che il James Webb è riuscito a distinguere i due "terminatori" — la linea dell'alba e quella del tramonto — scoprendo che la sera è più calda e gonfia del mattino, spinta da venti che soffiano verso est. Nelle regioni più roventi l'acqua viene letteralmente dissociata dal calore, mentre sul lato più freddo si sospetta la presenza di nubi minerali.
Oltre alla suggestione, c'è la dimostrazione di una capacità tecnica straordinaria: studiare in dettaglio l'atmosfera di un pianeta a centinaia di anni luce di distanza, distinguendone persino i diversi momenti del "giorno". È il tipo di osservazione che, fino a pochi anni fa, apparteneva alla fantascienza.


