Spionaggio silenzioso: un gruppo cinese ha trasformato una regola di Google Workspace in una cimice

Per oltre due anni gli attaccanti hanno copiato di nascosto le email di ricerca su salute e difesa, sfruttando una funzione legittima di Google Workspace. Nessun malware appariscente: solo una regola configurata ad arte.

Spionaggio informatico tramite abuso di strumenti legittimi

Le operazioni di spionaggio più insidiose non fanno rumore. Il Google Threat Intelligence Group ha attribuito con alta confidenza a un gruppo legato alla Cina, identificato come UNC6508, una campagna durata oltre due anni che ha colpito istituzioni di ricerca mediche, accademiche e militari in Stati Uniti e Canada.

La tecnica è notevole proprio perché poco vistosa. Dopo essere entrati attraverso server di ricerca esposti su internet e aver ottenuto i privilegi di amministratore del dominio, gli attaccanti hanno abusato di una funzione legittima di Google Workspace: le regole di "conformità dei contenuti", normalmente usate dalle aziende per filtrare la posta. Ne hanno creata una, configurata per intercettare circa 150 parole chiave e inoltrare in copia nascosta (BCC) le email corrispondenti verso una casella Gmail controllata da loro. Una cimice, di fatto, costruita con uno strumento di sicurezza. L'attività si è protratta dal settembre 2023 almeno fino al novembre 2025.

La lezione è scomoda: non sempre l'attacco lascia tracce di malware. A volte sfrutta funzioni legittime, configurate male o dirottate, che nessun antivirus segnala. Difendersi richiede di sorvegliare non solo ciò che entra, ma anche le regole e i privilegi all'interno dei propri sistemi.

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